Come reinventarsi nella vita

Mani che tengono una bussola in un sentiero boschivo, simbolo di orientamento e scelte consapevoli.

"Ci vuole coraggio. Ci vuole determinazione. Ci vuole fantasia."

Tiziano Terzani

Quante volte nella vita dobbiamo reinventarci?

A qualcuna, forse più fortunata, non capita mai — o succede raramente, in modo graduale, quasi indolore.

Ad altre invece capita di trovarsi ad affrontare uncambiamentodietro l'altro, con un ritmo così incalzante da rendere impossibile ogni pianificazione. Un lavoro che finisce. Una relazione che si spezza. Un progetto che crolla. E poi un altro ancora, prima ancora di aver metabolizzato il precedente.

Quando il cambiamento è l'unica costante, come si può andare avanti?

Purtroppo non ci sono molte scelte. Ma c'è una strada.

Lo sguardo rivolto all'indietro

L'istinto, in questi momenti, porta a guardare indietro. A fare valutazioni, scandagliare fatti e parole, cercare il momento esatto in cui tutto è andato storto. E finire con il convincersi di essere sbagliate. Di essere sfortunate per natura. Di non meritare di più.

È una trappola sottile, perché ha l'apparenza della riflessione. Ma finché lo sguardo rimane fisso sul passato, il presente sfugge e il futuro non esiste.

Non affrontare la propria crisi — privata o professionale che sia — è come essere in barca in mezzo al mare in tempesta e rimanere incagliate tra gli scogli. Per dirla in dialetto piemontese:"Coma na barca ant el bòsch"— come una barca nel bosco. Fuori posto. Immobile. Senza senso.

Le tre armi per ricominciare

Tiziano Terzani le ha nominate con la precisione di chi ha vissuto davvero. Tre parole semplici, tre parole enormi.

Il coraggio

Ci vuole coraggio per cambiare mentalità e aprirsi a nuove possibilità. Coraggio per non lasciare che la crisi diventi un'identità, un'etichetta appiccicata addosso per sempre. Coraggio di affrontare le situazioni invece di aggirarle, di decidere invece di aspettare, di agire invece di subire.

Il coraggio non è l'assenza di paura. È fare lo stesso, nonostante la paura.

La determinazione

Ci vuole determinazione per tenere a bada quelle emozioni che assalgono ogni minuto — il rimpianto, il dubbio, la stanchezza — e che possono far ripiombare nello sconforto più assoluto. Determinazione per non arrendersi alla convinzione di non farcela. Per mantenere viva l'autostima quando tutto intorno sembra dirci il contrario.

Le paure, quando non vengono affrontate, diventano sabotaggio. Nel lavoro, negli affetti, nel raggiungimento di nuove prospettive.

La fantasia

Ci vuole fantasia per affrontare la vita in un modo nuovo. Tornare a immaginare. Pensare a nuove ipotesi, disegnare vie di uscita inedite, accettare anche le idee che sembrano assurde. Uscire dalle vecchie abitudini non perché siano sbagliate, ma perché non funzionano più.

Mettere la fantasia al timone della mente significa sognare a occhi aperti — e solo così si trovano soluzioni creative. L'immaginazione è uno strumento di adattamento senza il quale non riusciamo a trovare alternative al presente, né a rielaborare il passato per trasformarlo in risorsa.

Usare la fantasia non significa vivere in un mondo parallelo e superficiale. Significa avere la flessibilità mentale di chi sa che il futuro si costruisce, non si subisce.

Il primo passo verso il "ricominciarsi"

Coraggio, determinazione e fantasia non sono qualità innate di poche persone speciali. Sono muscoli. Si allenano. Si scelgono, ogni giorno, anche quando è difficile — soprattutto quando è difficile.

Uscire dallo sconforto non significa dimenticare. Significa decidere che quello che è stato non definisce quello che saremo.

Il primo passo è sempre il più faticoso. Ma è anche l'unico che conta davvero.


#iomiricostruisco

SonoManuela Gallocchio— consulente di comunicazione, organizzatrice di eventi e co-fondatrice diSkippers Project. Lavoro con persone e organizzazioni che hanno qualcosa di importante da dire — e vogliono farlo con strategia, autenticità e coraggio.

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